Tra le numerose agevolazioni previste dal Decreto Liquidità per le imprese, la più richiesta sarà certamente il finanziamento fino a 25.000 Euro per imprese, professionisti e partite Iva, con garanzia del Fondo centrale di Garanzia pari al 100%. Occorre però essere chiari sin da subito su Vincoli e Requisiti per accedere a questa forma di finanziamento.

D.L. Liquidità: I finanziamenti fino a 25.000 euro
Cos’è la garanzia del fondo? La garanzia è una agevolazione del MISE, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi dalle banche, sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie. Per i finanziamenti fino a 25.000 euro, non ci sarà valutazione del merito di credito del beneficiario. Tuttavia l’istituto di credito, valuterà la struttura economica-finanziaria dell’azienda con esclusione della valutazione andamentale relativa agli ultimi sei mesi.
Vincoli: Le imprese beneficiarie delle garanzie pubbliche saranno tenute a rispettare determinati vincoli: 1. non potranno approvare delibere alla distribuzione dei dividendi nei 12 mesi successivi all’erogazione; 2. dovranno gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali; 3. saranno tenute a destinare il finanziamento a scopi specifici.
Requisiti: Le somme finanziate non potranno superare il 25% dei ricavi prodotti in Italia. In alternativa non potranno superare il doppio del costo del personale. Per la valutazione dei ricavi del beneficiario, si terrà conto dell’ultimo bilancio depositato o dell’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda, e comunque la soglia di richiesta del finanziamento non potrà superare i 25.000 euro. Per i richiedenti costituiti dopo il 1° gennaio 2019 il bilancio e la dichiarazione possono essere sostituiti da apposita autocertificazione ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 prevista nell’ambito del modulo messo a punto dal MISE. Occorre inoltre che il richiedente non presenti esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria e che lo stesso non presenti esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” ai sensi della disciplina bancaria (nel caso in cui le presenti, verificare che tale classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020).
Tuttavia per il settore agricolo e per il regime di contabilità semplificata tipico delle aziende del comparto è opportuno un approfondimento sulla base dell’art. 13 comma 11 del D.L. che prevede l’intervento anche di ISMEA nella gestione delle garanzie.
Come presentare domanda: è stato reso disponibile il modulo previsto per la richiesta, puoi scaricarlo cliccando sul bottone in basso. La richiesta andrà inoltrata con semplice mail, non è necessaria una Pec, all’istituto di credito selezionato dal cliente.
Conclusioni: in ultima analisi occorre fugare dai richiedenti l’idea che si tratti di un finanziamento secco da 25.000 euro poiché tale importo costituisce il limite massimo della richiesta e non una dotazione standard. Inoltre gli istituti di credito, sulla base dei requisiti enunciati, avvieranno comunque una istruttoria nei confronti dei richiedenti, motivo per cui è importante valutare con attenzione le possibilità di richiedere l’accesso alla misura in rapporto all’entità del credito concepibile e ai requisiti strutturali della propria azienda.
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